Videomaker e burocrazia
Capitolo 1
Cosa è importante sapere quando si gira un video in esterna.
videomaker con gimbal dji

Cosa è importante sapere quando si gira un video in esterna.

Tutto è pronto, il soggetto è stato steso, la sceneggiatura curata nei minimi dettagli, l’attrezzatura video è stata lucidata e noi, e il nostro team, non vediamo l’ora di iniziare a girare il video aziendale della super mega società Tizio Srl. La scena principale vedrà due attori correre per le vie del centro storico della nostra città. Tutto bello fin qui, non risultano intoppi organizzativi anche se una piccola ma spinosa questione inizia a bussare nella nostra testa, martellandoci le idee (per non dire qualcos’altro) e instillando un dubbio enorme : “dovremmo chiedere permessi al Comune per girare questa scena per le vie del centro storico?” Credo che almeno una volta nella nostra vita da videomaker sia venuto questo dubbio ad alcuni di noi, se non a tutti. Per esperienza personale cerco di dire la mia e di dare un contributo a tutti quelli che sono in procinto di girare video che prevedono scene in esterno.

Chiariamo subito che è ovviamente possibile e lecito fare riprese video per scopi commerciali su strade e paesaggi appartenenti a quello o quest’altro comune. Non occorre fare richieste scritte al comune nel caso in cui l’attrezzatura utilizzata per le riprese video non sia così ingombrante da occupare suolo pubblico (quindi treppiede). Se usate un gimbal o una steady cam non ci sono  problemi. La cosa fondamentale è non includere nelle inquadrature persone sconosciute al cast, ossia di passaggio, a meno che a questi venga reso irriconoscibile il viso in post produzione o venga fatta firmare loro una liberatoria per poter utilizzare le immagini che li ritrae seppur accidentalmente. L’escamotage dello “sfiguramento” del passante però, oltre a non essere visivamente funzionale, non vi mette comunque al riparo da possibili richieste dei soggetti ripresi di non divulgare il video. Non potrete esimervi sia perché il diritto di immagine deve essere rispettato, sia perché la persona potrà chiedervi un risarcimento economico. Addirittura si rischiano fino a quattro anni di gattabuia se le immagini sono dichiarate lesive della reputazione della persona ripresa. Sono casi estremi ma, miei cari videomaker, è sempre meglio fare attenzione!

Quali sono però le situazioni particolari in cui è assolutamente necessario chiedere autorizzazione scritta alle sedi competenti?

Riprese video in strada: dovete riprendere attori alla guida di un automobile, solitamente trainata? Questo provocherà un rallentamento del traffico e quindi disagi. Va fatta richiesta alla Polizia Municipale.

Riprese video di beni culturali: come recita il  D.Lgs. n. 42/2004 , “tutte quelle cose mobili o immobili che presentano interesse artistico, storico, archeologico, etnoantropologico, archivistico e bibliografico e le altre cose individuate dalla legge o in base alla legge quali testimonianze aventi valore di civiltà”.

Riprese video di aeroporti e ferrovie: va chiesta autorizzazione direttamente all’aeroporto interessato o al questore.

colosseo raggio di sole
aeroporto passeggeri privacy

Ricapitolando:

Potrete girare per strada videoclip, video aziendali o video social come meglio credete senza richiedere alcuna autorizzazione alle autorità, l’importante è fare attenzione a non riprendere i passanti (a meno che questi non abbiano acconsentito in maniera scritta alla divulgazione delle riprese video) e le cose classificate come beni culturali. Fate attenzione a non creare occupare suolo pubblico con attrezzature ingombranti o addirittura a piazzarvi in mezzo alla strada creando disagi al traffico.

Nel prossimo articolo vi parlerò della spinosa questione delle riprese video a beni culturali. Stay tuned!

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